Mi Prendo Cura Di Te

Giovani Caregiver / Young Carers

Book Cover: Giovani Caregiver / Young Carers

Progetto Giovani Caregiver

Come nasce?

Il progetto Giovani Caregiver della Città metropolitana di Bologna

Chi sono i Young Carers?

  • I Giovani Caregiver, riconosciuti in letteratura come “Young Carers”, sono bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni impegnati regolarmente nel fornire cure o forme di sostegno informali a familiari con disabilità, con una malattia cronica o altre condizioni che necessitano di assistenza
  • In Italia si stima che nel 2020 il 6,6% dei giovani tra i 15 e i 24 anni presti cura a un proprio familiare con un livello di responsabilità che compete ad un adulto, un dato raddoppiato rispetto al 2015 (Istat 2020)

Le difficoltà

  • tali numeri indicano solo una parte di una realtà sommersa ben più ampia
  • ad oggi mancano strumenti volti ad individuare i giovani e giovanissimi che prestano attività di assistenza all’interno del proprio contesto familiare
  • difficilmente tali giovani vengono riconosciuti  o si riconoscono “caregiver”, né considerati soggetti attivi della rete di cura
  • L’esperienza di questi ragazzi e ragazze risulta pertanto fortemente impegnativa, faticosa, stressante e totalizzante, incidendo negativamente sullo sviluppo della propria vita e crescita personale

Obiettivi del progetto

  1. costruire un sostegno ampio per i/le giovani caregiver: una “presa in carico comunitaria”, ossia una sperimentazione incentrata sullo sviluppo di azioni capaci di coinvolgere la società a più livelli
  2. rafforzare le politiche di welfare rivolte alle fragilità giovanili e alle vulnerabilità sociali
  3. sensibilizzare le comunità professionali (sociali, sanitarie, scolastiche ed educative), richiamando un approccio proattivo e di iniziativa volto a riconoscere i bisogni di salute e i fattori di rischio dei/delle giovani caregiver
Azioni di progetto
Il progetto Giovani Caregiver della Città metropolitana di Bologna ha coinvolto le scuole, i servizi sociali e sociosanitari in attività di carattere sovradistrettuale e distrettuale così articolate:

1) la somministrazione, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, del questionario MACA-YC18 Multidimensional Assessment of Caring Activities (Becker, Becker et al., 2012), dal quale emerge che il 13,3% dei ragazzi e ragazze che hanno compilato il questionario sono giovani caregiver e presentano un elevato carico di cura

2) sono stati avviati, a partire dal 2022, gruppi di lavoro locali per sviluppare strumenti di presa in carico e azioni sperimentali differenziate per i singoli contesti, quali:  strumenti di osservazione dei bisogni dei/delle giovani caregiver, una mappatura delle risorse comunitarie e modalità di segnalazione/presa in carico comunitaria di giovani caregiver

3) la creazione di una Cabina di Regia ( Steering Committee ) al quale Città metropolitana ha affidato il progetto, con l’obiettivo di analizzare congiuntamente dati, strumenti, modalità di realizzazione e future azioni possibili.

Di seguito è disponibile il Toolkit contenente gli strumenti operativi di osservazione e di presa in carico di giovani caregiver elaborati nel corso del progetto, insieme ai materiali formativi degli eventi realizzati.

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Integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia

Book Cover: Integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia

Workshop:

  • promosso dal Centro Studi di Politica e Programmazione Socio-Sanitaria dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS in collaborazione con la sezione lombarda dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI Lombardia)
  • presso l'Aula A dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS Via Mario Negri, 2 – Milano
  • mercoledì 26 febbraio 2025 ore 13-18
  • aperto a amministratori, operatori e attori impegnati nella realizzazione di queste strutture
  • con l'obiettivo di fare il punto su come nelle diverse realtà territoriali si sta portando avanti una integrazione tra sociale e sanitario che coinvolga le comunità e i territori, valorizzando il ruolo dei Comuni
  • per passare dalla rilevazione degli aspetti critici alla formulazione di proposte concrete, dando voce a esperienze locali, con attenzione particolare ai Comuni che ad oggi non sono sede di Case della Comunità.
Video degli interventi e materiali presentati

13.00 – 13.15 SALUTI INTRODUTTIVI - Alessandro Nobili - Clara Sabbatini - Elena Lucchini

13.15 – 13.30 INTRODUZIONE DEI LAVORI - Mauro Guerra - Giuseppe Remuzzi (diapositive)

13.30 – 14.30 LA SITUAZIONE DELL’INTEGRAZIONE TRA SOCIALE E SANITARIO NELLE CASE DELLA COMUNITÀ IN LOMBARDIA - Moderatore: Alessandro Nobili

14.30 – 16.00 ESPERIENZE A CONFRONTO DI INTEGRAZIONE TRA SOCIALE E SANITARIO -  Moderatore: Antonio Muscolino

Tavola rotonda

16.00 – 17.30 PROPOSTE PER L’INTEGRAZIONE - Moderatore: Angelo Barbato

Tavola rotonda - Antonino Zagari  - Giorgio Barbieri - Valentina Gritti - Gianni Rossoni - Pinuccia Dantino - Manuela Zaltieri - Discussione

17.30 – 18.00 CHIUSURA DEI LAVORI Alessandro Nobili - Sara Santagostino

Laboratori tematici

Il percorso avviato con il workshop continua con l'attivazione di Laboratori tematici di confronto e formazione tra amministratori, operatori sociali e sanitari: la prospettiva è di giungere, sulle sei aree tematiche individuate, alla definizione di contenuti e proposte significative e condivise, che possano essere presentate in occasione di iniziative di informazione-formazione:

  1. Organizzazione e governance della rete dei servizi per la salute su 4 livelli: ASST, territorio del Distretto-Ambito Territoriale Sociale, territorio della Casa della Comunità, Microarea (piccolo comune, frazione, municipio, quartiere).
  2. Mappatura dei bisogni e delle risorse comunitarie nel territorio della Casa della Comunità.
  3. Meccanismi e strumenti di integrazione inter-professionale, inter-disciplinare e inter-settoriale.
  4. Le cronicità: fattori di rischio, malattie, disabilità, fragilità - Punto Unico di Accesso (PUA) - Unità di Valutazione Multidimensionale (VMD) - Supporto a famiglie e caregiver - Terzo settore nelle Case della Comunità.
  5. Coprogettazione di iniziative locali orientate a: promozione della salute comunitaria, informazione ai cittadini, salute e benessere dei giovani.
  6. Indicatori: di salute, di presa in cura, di attivazione comunitaria.

Le iscrizioni ai Laboratori tematici sono aperte sino a mercoledì 26 marzo tramite il link: https://forms.office.com/e/0x7JuTDzE2

Documenti preparatori

Cure domiciliari per i non autosufficienti

Book Cover: Cure domiciliari per i non autosufficienti

Contributo

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Accedi al capitolo "I sevizi Domiciliari"

Sullo stesso tema sono pubblicati due articoli di Laura Pelliccia che illustrano dati di un’analisi effettuata nell’ambito dei  Patto:

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Case della Comunità: alla ricerca di una “nuova” nozione di pubblico

Book Cover: Case della Comunità: alla ricerca di una "nuova" nozione di pubblico
Report:
  • frutto di una serie di seminari realizzati dal gruppo di lavoro sul Welfare del Forum Disuguaglianze e Diversità
  • propone di ragionare sulle Case della Comunità per sviluppare una riflessione ampia sulla funzione pubblica oggi e sul ruolo che lo Stato deve avere per garantire l’esigibilità del diritto alla salute da parte di cittadini e cittadine
  • si concentra sulle Case della Comunità nel settore sociosanitario, individuando quelle caratteristiche a cui ambire
  • propone esempi di buone pratiche già esistenti e operative in Italia

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Indice
  • Introduzione. Le case della comunità nel PNRR e nel DM 77
  • Le case della Comunità che vorremmo. Quattro tratti essenziali
    • L’Integrazione sociosanitaria
    • L’attenzione alle relazioni
    • La predisposizione al lavoro multidisciplinare e la valorizzazione del lavoro sociale e delle risorse della comunità
    • L’afflato universalistico
  • Perché non possiamo affidare le Case della Comunità solo ai privati
    • I limiti dei bandi
    • Il carattere “di parte” delle organizzazioni
    • I rischi di “degenerazione” delle organizzazioni private
    • I limiti aggiuntivi delle motivazioni del profitto
  • Ci vuole il pubblico. Ma attenzione a dire pubblico!
  • Le Case della Comunità come primo grande esempio di governo democratico  di bene comune dei servizi sociosanitari
  •  Buone pratiche
  • Allegato: Significati e cornici del concetto di “pubblico”